Emorroidi esterne e interne: cause rimedi ragadi sangue alimentazione

Emorroidi Esterne Interne cura e sintomi, rimedi ragadi e alimentazione, cibi da evitare e cosa fare se si soffre in gravidanza e contro sanguinamento

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Emorroidi è un termine che deriva dal greco haimorroides, haima, sangue e rheo, flusso e significa letteralmente “vene da cui fluisce il sangue” proprio ad indicare l’azione che tale affezione provoca su chi sviluppa il disturbo.

Le emorroidi sono una patologia tipica e molto frequente delle società occidentali, nella quale il benessere e nuovi stili di vita radicati hanno permesso di debellare alcune malattie e favorirne altre, come appunto le emorroidi, come risposta a cattive abitudini alimentari ad una dieta povere di fibre, ad un lavoro sempre più sedentario e ad una poca attività fisica.

Statistiche recenti hanno dimostrato, infatti, che circa il 50% della popolazione con più di 50 anni soffre di emorroidi, anche se in realtà ad essere colpiti sono tutte le età di  entrambi i sessi ma con una maggiore frequenza di casi nell’uomo.

 

Cosa sono le Ragadi? Ulcere:

Le Emorroidi, sono delle "valvole" interne ed esterne poste nel canale anale che hanno la funzione di completare la continenza impedendo la fuoriuscita di feci dopo l’evacuazione e/o durante il giorno. In altre parole, le emorroidi sono 3 cuscinetti nei quali passano le vene emorroidarie che con il loro afflusso e deflusso di sangue regolano la chiusura e l’apertura del canale anale. 

Pertanto, quando si soffre di emorroidi significa sostanzialmente che vi è in corso una dilatazione delle vene interne del canale anale con un progressivo sanguinamento nel primo stadio della malattia che aggravandosi prolassano all’esterno del canale anale, questa è la fase più dolorosa dell’affezione che comporta la formazione delle cosiddette ragadi, ulcerazioni con lacerazione lineare del tessuto della pelle o delle mucose, localizzate intorno all’ano che peggiorano il dolore.

 

Emorroidi Esterne Interne: i 4 gradi della malattia

In generale, lo stadio della malattia emorroidale si distingue in 4 gradi:

Emorroidi di Primo grado: è il primo stadio della malattia e si verifica quando le emorroidi iniziano a sanguinare durante l’evacuazione ma sono ancora completamente interne al canale anale

Emorroidi di Secondo grado: è il secondo stadio della malattia e si verifica quando le emorroidi pur raggiungendo un volume maggiore per l’aumento della pressione venosa e prolassando con la fuoriuscita dal canale anale sono in grado da sole di ridursi e rientrare nel momento in cui cessa lo stimolo dell’evacuazione.

Emorroidi di Terzo grado: fase in cui è necessario un intervento manuale per far rientrare all’interno le emeorroidi prolassate verso l’esterno spontaneamente o a causa di uno sforzo 

Emorroidi di Quarto grado: è lo stadio più doloroso della malattia e si verifica quando le emorroidi sono definitivamente prolassate all’esterno e non possono più essere ridotte e fatte rientrare manualmente.

 

Quali sono le cause delle emorroidi?

Emorroidi esterne interne cause: L’insorgenza delle emorroidi è causata da particolari condizioni e fattori di rischio che rendono alcuni individui più sensibili allo sviluppo della malattia come l’ereditarietà e la familiarità che rappresentano un rischio tre volte superiore alla norma, lo stile di vita, un’alimentazione povera di fibre, la poca attività fisica ecc. In generale, possiamo rintracciare in certi fattori la predisposizione a manifestare la malattia emorroidaria equamente divisa fra i due sessi di un’età compresa tra i 40 e 65 anni. Nello specifico le cause  più comuni che possono provocare una crisi emorroidaria sono:

Regime Alimentare e Stipsi: una dieta priva o molto ridotta di fibre può essere causa di stitichezza, la stipsi infatti, favorisce l’insorgenza delle emorroidi per il notevole sforzo da parte del soggetto per evacuare, questo ripetuto e prolungato distende le pareti delle vene anali rendendole più vulnerabili al rigonfiamento e più sensibile al sanguinamento e al prolasso.
Anche alcuni tipi di alimenti se assunti in quantità eccessive possono essere responsabili di crisi emorroidarie come alcol, cibi piccanti e speziati, cacao, cioccolato, salumi che di fatto irritano la mucosa rettale.

Diarrea cronica: può provocare fenomeni irritativi della mucosa che indebolendosi predispone all’insorgere di emorroidi. 

Sedentarietà: un lavoro sedentario o attività svolte per molto tempo in piedi possono essere cause determinanti nell’aumento della pressione delle vene del canale anale favorito dal ristagno del sangue nei vasi emorroidali che tendono così a dilatarsi.

Sport: particolari attività fisiche come il ciclismo, l’equitazione, il motociclismo, body building se  ecc. se praticate con molto intensità possono provocare a causa dell’eccessiva sollecitazione e traumi della zona ano-rettale portare ad un indebolimento delle strutture che sostengono il canale anale.

Farmaci: L’assunzione di farmaci a base di ormoni, di anticoncezionali, di lassativi  ecc. può favorire l’insorgere di stati acuti di emorroidi.

Gravidanza e ciclo mestruale: le variazioni dei livelli ormonali nelle donne tipiche durante il ciclo mestruale, la gravidanza, la menopausa, e l’ovulazione possono aumentare il rischio di crisi emorroidarie.

Abitudini igieniche sbagliate: rimanere sul water per lungo tempo può causare un aumento della pressione sulle vene emorroidali, anche l’abitudine a trattenere le feci per lungo tempo le porta ad essere più dure e quindi più difficili da evacuare.

 

Emorroidi sintomi: sangue, bruciore, dolore, prurito e perdite:

I sintomi più caratteristici delle emorroidi sono più evidenti quando iniziano ad ingrossarsi, manifestando quindi:

Sanguinamento:  è uno dei più comuni e frequenti sintomi di una crisi emorroidaria in atto anche se al primo stadio

Prolasso:il prolasso completo delle emorroidi è sicuramente lo stadio più doloroso della malattia, e potrebbe portare a complicazioni più serie come anemia, ragadi, trombosi, ictus, polmonite, coaguli di sangue nelle gambe.

Bruciore: aumentando la gravità della malattia, il bruciore come il prurito e il dolore possono arrivare a livelli molto intensi creando problemi e difficoltà anche nello svolgere i movimenti più banali dal mettersi seduti al camminare o inchinarsi.

Dolore e Prurito anale: nelle emorroidi di I° e II° grado, tali disturbi possono non essere particolarmente intensi, infatti, molte persone riescono a convivere bene con questo tipo di sintomatologia diventando estremamente invalidanti se il quadro patologico raggiunge il III° o IV° grado.

Perdite mucose e perdite ematiche: causate dalle emorroidi si distinguono da quelle provenienti dal colon per la colorazione più intensa. 

 

Emorroidi in Gravidanza: cosa fare?

Durante la gravidanza, come nei periodi di ciclo mestruale, ovulazione o menopausa, molte donne presentano sintomi della patologia emorroidale a causa della variazione dei livelli ormonali favorita da:

  • Stipsi: dovuta dal progesterone che fa rilassare le pareti intestinali rendendo l’intestino pigro
  • Ormoni: agiscono riducendo la tonicità della parete venosa, facendo così aumentare il rischio di emorroidi
  • Pressione esercitata dal feto: sulle vene rettali ed anali, che avviene soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza e che di fatto riduce la capacità della circolazione del sangue nelle zone del bacino e del retto, favorendo l’insorgenza del disturbo.

Le donne in gravidanza che soffrono di emorroidi, per non compromettere la salute del feto, non possono assumere farmaci che possono aiutare a lenire e guarire dalle emorroidi, pertanto, è utile intervenire sull’alimentazione aumentando l’apporto di fibre come verdure, legumi e frutta e anche di liquidi i modo da rendere più agevole l’evacuazione.

Possono essere però impiegati, nelle donne in gravidanza, dei preparati e dei rimedi omeopatici contro le emorroidi in quanto non presentano di solito alcuna controindicazione mentre per le preparazioni fitoterapiche si deve fare particolare attenzione in quanto non conoscendo ancora i loro effetti sul feto, non se ne consiglia l’uso. 

 

Cura Topica e via orale per chi soffre di Emorroidi: 

Le crisi emorroidali possono essere trattate per via sistemica con lassativi di volume, di flavonoidi e per via topica con pomate e supposte.

Lassativi di volume: sono un trattamento molto efficace nel combattere le crisi emorroidali in quanto la loro funzione principale consiste nel far aumentare la massa fecale nei soggetti che non possono seguire una dieta equilibrata di fibre, sono a base di semi di psyllium e di ispagula, di metilcellulosa o di sterculia, che si espandono a contatto con i liquidi facilitando così l’azione di evacuazione.

Flavonoidi: sono dei vasoprotettori efficaci nella riduzione del dolore ed il sanguinamento nelle crisi acute emorroidali, vanno prescritti dietro ricetta medica in compresse a base di diosmina o di frazione flavonoica purificata e micronizzata per circa 7 giorni.

Antiemorroidari ad uso topico: invece sono a base di cortisonici e di anestetici locali sotto forma di pomate e supposte, sono molto efficaci nella riduzione dello stato infiammatorio e del gonfiore attenuando il fastidio e il prurito. In taluni casi può essere d’aiuto usare una supposta di glicerina prima dell’evacuazione.

 

Cura e trattamento chirurgico:

Emorroidi esterne interne cura e trattamento chirurgico. Il protocollo impiegato nel trattare le emorroidi chirurgicamente, prevede varie applicazioni, tutte queste tecniche però non possono garantire un nuovo riacutizzo della malattia emorroidale pertanto è consigliabile associare ai vari trattamenti delle sane e corrette abitudini alimentari ed intestinali per impedire la recidività dei sintomi. Tra le varie tecniche di asportazione chirurgica delle emorroidi troviamo:

Bendaggio delle emorroidi interne: tecnica che prevede l’applicazione di una fascia elastica stretta, ovvero, una legatura molto stratta intorno alla base dell’emorroide, per tale operazione non è necessaria l’anestesia in quanto non è particolarmente dolorosa.

Asportazione chirurgica in anestesia locale o generale: le grandi emorroidi esterne o interne, vengono asportate chirurgicamente e richiuse con punti riassorbibili dall’organismo. Coagulazione e bruciatura delle emorroidi: la coagulazione e la bruciatura delle emorroidi viene effettuata mediante strumenti speciali della laseterapia, non garantisce l’eliminazione totale del problema e la sua ricomparsa. 

Emorroidi esterne interne: rischi intervento chirurgico. I rischi e le complicazioni degli interventi chirurgici che trattano le emorroidi, sono: Rischi legati all’anestesia come: ictus, polmonite e coaguli di sangue nelle gambe Rischi previsti in qualsiasi tipo di intervento chirurgico: Infezione a livello cutaneo. Sanguinamento, durante o dopo l’operazione, che può richiedere un’altra operazione. Rischi e complicazioni legati al tipo di operazione: Stenosi rettale e Riduzione del controllo intestinale.

 

Cosa mangiare? Alimentazione in caso di emorroidi:

Per prevenire la formazione delle emorroidi e contrastare la dilatazione delle vene interne con il conseguente prolasso verso l’esterno responsabile di dolore acuto, bruciore e prurito e di tutta la sintomatologia caratteristica delle crisi emorroidali, è necessario innanzitutto porre l’accento sull’importanza di seguire ed eventualmente modificare le abitudini alimentari.

Una dieta in grado di prevenire le emorroidi si deve basare sul principio della varietà dei cibi da assumere e soprattutto su una certa quantità di fibre, che "obbliga" i soggetti con manifestate crisi emorroidali ad assumere fibre per favorire la mobilità intestinale e la riduzione della stipsi, pertanto è consigliata a costoro l’assunzione di alimenti come:

legumi, cereali, ortaggi, avena, barbabietola rossa, brodi vegetali, carciofi, carni magre, carote, castagne, cavolo, crusca, cipolle, fagiolini, finocchi, formaggi freschi, frutta fresca, insalata, latticini, melanzane, patate, porri e yogurt con probiotici.

 

Emorroidi Esterne Interne cibi da evitare nella dieta:

Alimenti NON indicati per chi soffre di Emorroidi: Cibi da evitare

  • alcolici e superalcolici
  • aceto
  • banane
  • bevande gassate
  • caffè
  • cacao
  • cacciagione
  • cibi eccessivamente ricchi di sale
  • cioccolato
  • cibi fortemente speziati
  • cibi eccessivamente grassi
  • cibi fritti
  • cibi piccanti
  • crostacei
  • formaggi stagionati, fermentati e grassi
  • limone
  • nespole
  • ravanelli
  • riso
  • sottaceti
  • tartufi

Un altro consiglio molto importante è bere almeno 1,5 – 2 litri di acqua al giorno, in quanto i liquidi consentono di rendere le feci morbide facilitando la loro transizione nell’intestino e la conseguente espulsione.

Anche svolgere una regolare e modesta attività fisica può aiutare a prevenire le emorroidi in quanto garantisce una migliore circolazione sanguigna e una maggiore resistenza muscolare, inoltre, in piena fase acuta della malattia emorroidale occorre fare molta attenzione all’igiene personale quotidiana, utilizzando acqua tiepida e saponi neutri, ed asciugarsi tamponando anziché strofinare optando, alla solita carta igienica, salviettine emollienti e disinfettanti. Preferire, inoltre, biancheria intima di cotone evitando indumenti attillati e/o di nylon he potrebbero aumentare l’irritazione.

 

Emorroidi interne esterne rimedi naturali:

Esistono in commercio molti rimedi naturali che possono aiutare a risolvere ed alleviare le crisi emorroidali senza produrre specifici effetti collaterali, eventualmente presenti con l’impiego di farmaci flebotonici classici.

Tra i rimedi naturali più efficaci nel trattare le emorroidi troviamo: 

  • Ippocastano: contiene escina estratta dalla corteccia, che agisce sul tono venoso aumentando la resistenza dei capillari sanguigni riducendone la permeabilità. I flavonoidi presenti negli estratti di Ippocastano, hanno un’azione antinfiammatoria e vasocostrittrice ed aiutano a migliorare la circolazione sanguigna alleviando i dolori nelle crisi emorroidali. Esistono anche prodotti per applicazione topica.
  • Rusco o Pungitopo: contengono sostanze simili all’ippocastano che vengono estratte dal ceppo e dalle radici, capaci di esercitare un’azione venotonica, vasocostrittrice ed antinfiammatoria.
  • Cipresso: i suoi coni sono ricchi di polifenoli e flavonoidi che esercitano un’azione antinfiammatoria e vasocostrittrice nelle crisi emorroidali.
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