Influenza 2017 bambini: sintomi vaccino durata quando chiamare medico?

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In arrivo l'influenza 2017 e i più colpiti come al solito saranno i bambini nella fascia di età da 0 a 4 anni ma anche quelli in età scolare, quest’ultimi a causa del maggior rischio di contagio del virus dell’influenza e delle altre malattie dovute al freddo e al raffreddamento.

Vediamo quindi come sarà l’influenza 2017 bambini, i sintomi e la durata, quali bambini devono essere vaccinati con il vaccino antinfluenzale 2017, cosa fare per prevenire il contagio del virus, quando è meglio chiamare il medico o il pediatra o andare immediatamente al pronto soccorso, cosa fare se il bambino si ammala.

 

Influenza 2017 bambini sintomi e durata:

Ogni anno, sono sempre migliaia i bambini colpiti dall’influenza, e spesso la causa è determinata sia da un sistema immunitario ancora in via di costruzione che a causa di una costante esposizione a virus e batteri dovuta alla loro permanenza, per molte ore al giorno, in luoghi chiusi come nidi, asili, scuole, mense scolastiche, ludoteche.

Come ogni anno, i sintomi influenza 2017, sono sempre gli stessi ma quest’anno, complice una maggiore virulenza del virus, potrebbero essere più forti del solito, e sebbene il bambino sano, sia perfettamente in grado di contrastare le sindromi influenzali e i raffreddori, ci sono dei casi in cui la vaccinazione antinfluenzale, potrebbe essere particolarmente raccomandata.

Influenza 2017 bambini sintomi:

  • Febbre molto alta anche superiore ai 38° accompagnata da brividi e sudorazione;
  • Mal di testa;
  • Spossatezza generale: mal di ossa, dolori muscolari, naso chiuso che cola, mancanza di appetito, nausea, vomito, raffreddore;
  • Inappetenza;
  • Vomito e diarrea;
  • Pianto.
  • Ulteriori complicazioni causate da infezioni batteriche come polmoniti, sinusiti, otiti, peggioramento di problematiche cardiovascolari, respiratorie, renali.

Influenza 2017 bambini durata: quanto durano i sintomi dell'influenza nei bambini? Circa 5-6 giorni.

 

Prevenire l’influenza nei bambini: come ridurre il rischio di contagio?

Per ridurre il rischio di contagio del virus influenzale nei bambini o di altre malattie infettive, bisogna ricordare ai genitori e ai bambini stessi alcune norme igieniche fondamentali efficaci per prevenire l’influenza nei bambini:

- Non usare le posate e i bicchieri di altri bambini o di altre persone;

- Cercare di allontanarsi sempre dalle persone che tossiscono;

- Evitare di portare oggetti di uso comune alla bocca;

- Non usare penne, matite, colori, strumenti musicali o giocattoli dei propri compagni di classe;

- Evitare di utilizzare sciarpe o telefoni di altri compagni, maestre, o di altre persone;

- Coprirsi sempre il naso e bocca nell'incavo del gomito quando si starnutisce o tossisce, perché mettere solo una mano non basta a fermare le  velocissime centinaia di micro goccioline che fioriscono durante lo starnuto o la tosse;

- Una volta soffiato il naso nei fazzoletti di carta usa e getta, buttarli immediatamente nel secchio per evitare che altri bambini ed adulti si ammalino;

- Lavarsi molto spesso le mani con acqua e sapone per almeno 30 secondi, oppure, usare soluzioni/gel disinfettanti;

- Non toccarsi il viso o la bocca con le mani sporche.

I genitori, inoltre, per aiutare l’organismo del bambino a combattere e contrastare i sintomi dell’influenza possono far seguire al proprio figlio:

Un'alimentazione sana e bilanciata, ricca di vitamine, fibre e sali minerali;

Un sonno regolare, almeno di 8-10 ore;

Protezione verso gli sbalzi di temperatura e dalla permanenza in luoghi freddi;

Abbigliamento adeguati alle condizioni ambientali.

 

Influenza 2017 bambini: chi deve vaccinarsi con il vaccino antinfluenzale?

Quali sono i bambini che devono vaccinarsi? Diciamo che secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute, i bambini al di sotto dei 6 mesi non dovrebbero vaccinarsi contro l’influenza perché ancora non ci sono studi clinici e medici che escludano una qualche pericolosità del vaccino su bambini così piccoli.

Ci sono, invece, dei casi particolari in cui il Ministero della Salute raccomanda per l'influenza 2017 vaccino antinfluenzale bambini, qualora affetti da malattie croniche che coinvolgono l’apparato respiratorio, come l’asma o la fibrosi cistica.

In questi casi, per evitare di esporre all bambino a complicazioni più gravi come polmonite o bronchite, sia il Ministero della Salute che l’OMS, raccomandano per tempo, la vaccinazione contro l’influenza da pianificare insieme al pediatra a partire dal 6° mese di vita in poi.

Nello specifico sono da vaccinare contro l'influenza 2017 i bambini affetti da:

Malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio;

Malattie dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;

Diabete mellito e altre malattie metaboliche;

Malattie renali con insufficienza renale;

Malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;

Tumori;

Malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;

Malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;

Patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;

Patologie associate a un aumento del rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es., malattie neurologiche e neuromuscolari);

Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

 

Quando è meglio chiamare il medico, pediatra o portare il bambino al pronto soccorso?

In caso di influenza quando va chiamato il medico o il pediatra? Quando, invece, è meglio portare il bambino al pronto soccorso?

Quando i sintomi dell'influenza o la febbre è molto alta oltre ai 38,5°, insorgono in bambini con meno di 12 mesi, occorre far visitare in giornata il bambino dal pediatra o dal pronto soccorso. 

I bambini con meno di 28 giorni, inveve, vanno portati immediatamente al pronto soccorso, in quanto potrebbe esserci il rischio di un'infezione batterica.

A prescindere dell'età del bambino, è meglio chiamare il medico, il pediatra o andare al prontro soccorso se:

  • Il bambino ha una colorazione della pelle grigiastra o bluastra;
  • vomita spesso;
  • piange senza lacrime o fa poca pipì;
  • non vuole bere;
  • ha troppa sonnolenza e risponde poco agli stimoli;
  • è irritabile;
  • sente dolore all'altezza del torace o dell'addome;
  • si trova in uno stato confusionale;
  • perde conoscenza,
  • la febbre non scende ai comuni antipiretici.
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