Influenza 2017 sintomi e quanto dura? Rimedi contro febbre vomito

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Influenza 2017: L’influenza ogni anno mette a letto milioni di italiani, con sintomi analoghi a tutti i ceppi influenzali come raffreddori, febbre, infiammazioni alle vie respiratorie, tosse e mal di gola. 

Per le donne in gravidanza, l’influenza può essere la causa di una serie complicazioni legate alle variazioni nel corpo delle future mamme a carico del sistema immunitario, del cuore e dei polmoni, tali da renderle più sensibili e quindi maggiormente soggette all’influenza ed alle sue complicazioni.

Anche per il nascituro possono svilupparsi delle complicazioni in conseguenza dell’influenza della madre, quali per esempio il parto prematuro, è per questi motivi che è importante fare una cura preventiva contro l’influenza con il vaccino antifluenzale in modo tale da ridurne i rischi e le complicazioni ad essa correlate. 

 

Influenza 2017 sintomi:

Sintomi influenza 2017: i sintomi influenzali, sono sempre gli stessi ma a cambiare quest’anno è la virulenza dei sintomi che possono colpire anche tutti insieme, la durata, in quanto il ceppo è molto resistente e la possibilità di facili ricadute.

In generale, possiamo di seguito elencare i sintomi più comuni dell’influenza che sono:

  • Febbre oltre i 38° accompagnata da brividi diffusi su tutto il corpo e sudorazione;
  • Cefalea e quindi Mal di testa;
  • Malessere generale e diffuso come mal di schiena, dolori, muscolari, tosse, raffreddore con congestione nasale, nausea, inappetenza;
  • Mancanza di appetito;
  • Vomito e diarrea.

E’ importante ricordare che, in alcuni casi, soprattutto in soggetti a rischio con affezioni del sistema immunitario, diabetici, ipertensivi ecc, sono possibili e ulteriori complicazioni causate da:

  • infezioni batteriche come polmoniti, sinusiti, otiti;
  • ulteriore peggioramento delle condizioni di salute generali legate a problematiche cardiovascolari, respiratorie, renali.

 Forse ti interessa anche: Influenza 2017 sintomi bambini e durata.

 

Influenza 2017 quanto dura? Come si attacca il virus A/H3?

Influenza 2017 quanto dura? La durata dell'influenza è di circa 4 - 5 giorni.

Tutti i virus influenzali, e quindi anche il nuovo ceppo influenzale A/H3 2016/2017, si trasmettono per via aerea, ossia, attraverso le piccolissime gocce di saliva che diffondendosi tramite starnuto, colpo di tosse ma anche semplicemente parlando, che possono entrare a contatto con centinaia di persone, soprattutto se si frequentano posti e ambienti affollati come uffici, autobus, scuola ecc.

E’ bene ricordare però che un malato di influenza può risultare contagioso a partire da circa 24 ore prima dalla comparsa dei primi sintomi e fino a 7 giorni dopo, che si allungano a 10 in caso di bambini, ecco perché è importante riguardarsi e osservare un periodo di convalescenza una volta passati i sintomi influenzali, sia per evitare ulteriori contagi sia per evitare ricadute dello stato influenzale. 

 

Come evitare di essere contagiati dall'influenza?

Sul sito istituzionale Salute.Gov.it, si possono trovare tutte le informazioni utili sull’influenza 2017, con molti consigli e raccomandazioni, una tra tutti come proteggersi dall’influenza: "La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie".

A tal proposito, il Centro Europeo per il controllo delle Malattie ha raccomandato le seguenti azioni:

  1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici);
  2. igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
  3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
  4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali)
  5. Vaccinazioni e uso di antivirali.

 

Chi deve vaccinarsi? Vaccino antinfluenzale 2017:

Il vaccino antinfluenzale 2017, è molto importante in quanto evita nei soggetti a rischio, l’insorgere di complicazioni che potrebbero arrivare ad avere effetti molto negativi, basti pensare che ogni anno in Italia ci sono più di 8.000 decessi a causa delle complicazioni correlate all’influenza tanto da essere la terza causa di morte per malattia infettiva, dopo la tubercolosi e l’Aids. 

Quindi è importantissimo, prepararsi con le dovute precauzioni all’arrivo dell’influenza 2017 che ricordiamo arriverà a fine gennaio con il picco più alto.

La campagna di vaccinazione stagionale contro l’influenza è gratuita per i soggetti più a rischio e per i soggetti non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale, il vaccino antinfluenzale in questi casi è a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Nuovo vaccino antiinfluenzale 2017 Ministero della Salute.
Elenco delle categorie per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandata:

Persone da vaccinare

Quando va fatto il vaccino:

Soggetti di età pari o superiore a 65 anni

 

Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza

  1. malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO)

  2. malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite

  3. diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30 e gravi patologie concomitanti)

  4. insufficienza renale cronica

  5. malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie

  6. tumori

  7. malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV

  8. malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali

  9. patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici

  10. patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)

  11. epatopatie croniche

Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

 

Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

 

Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti

 

Medici e personale sanitario di assistenza.

 

Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio

 

Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori

  1. Forze di polizia

  2. Vigili del fuoco

  3. Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.

  4. Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.

Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani

  1. allevatori

  2. addetti all’attività di allevamento

  3. addetti al trasporto di animali vivi

  4. macellatori e vaccinatori

  5. veterinari pubblici e libero-professionisti

 

Influenza 2017 antibiotici cura:

Partiamo da una premessa: in una persona sana, l’influenza passa generalmente con una guarigione spontanea e senza bisogno di intervenire con farmaci di alcun tipo. Detto ciò, si possono utilizzare, sempre dietro parere medico, alcuni farmaci cd. antinfluenzali, il cui compito e funzione è quello di ridurre notevolmente la virulenza e la durata dei sintomi, ma non sono indispensabili in quanto non sono una cura dello stato influenzale.

Per aiutare a ridurre la sintomatologia, specie se dobbiamo recarci per forza a lavoro o abbiamo una casa da mandare avanti, è possibile ricorrere ad alcuni farmaci specifici, i cosiddetti antipiretici che abbassano la febbre, al paracetamolo, agli antinfiammatori molto utili sia per abbassare la febbre che per ridurre i dolori muscolo - scheletrici che per ridurre l’infiammazione della gola che genera il mal di gola.

Per il trattamento dei sintomi influenzali e febbrili nei bambini è essenziale prima di somministrare qualsiasi tipo di farmaco, di rivolgersi al pediatra per un’attenta e corretta informazione, evitare in tutti i casi di dare al bambino l’aspirina e farmaci per adulti anche in dosi ridotti, in quanto sono stati numerosi i casi di effetti collaterali riscontrati negli ultimi anni connessi all’uso improprio di questi farmaci.

Già da molti anni, l’Istituto Superiore della Sanità di concerto con il SSN, medici di famiglia e ASL, lavorano insieme per informare e sensibilizzare i cittadini ad evitare un uso improprio degli antibiotici, tanto da istituire un sito web di approfondimento con tante guide, consigli per l’uso corretto e responsabile degli antibiotici, il sito è www.antibioticoresponsabile.it, sul quale sono state pubblicate le 5 regole fondamentali sull’assunzione degli antibiotici in caso di influenza:

  1. Non prenderli in caso di raffreddore e influenza

  2. Prendili solo dietro prescrizione medica

  3. Segui esattamente tempi e modi indicati dal medico

  4. Non interrompere il trattamento

  5. Non cambiare spontaneamente antibiotico

 

Rimedi naturali influenza 2017 contro febbre, vomito e raffreddore:

Influenza rimedi natruali contro febbre, vomito e raffreddore: Le persone sane, e quindi non a rischio complicazioni, possono ricorrere ai cosiddetti rimedi naturali per combattere i sintomi dell’influenza febbre e vomito e raffreddore e naso chiuso, infatti, secondo le tradizioni popolari e i più diffusi e conosciuti rimedi della nonna, sarebbero molto utili pepe, cipolla, aglio e agrumi come le arance.

Pepe: è una spezia in grado di abbassare la febbre e di liberare le vie respiratorie ostruite dal raffreddore. 

Aglio e Cipolla: hanno proprietà antisettiche ed espettoranti.

Miele: è in grado di favorire la fluidificazione del catarro, ed è utile come calmante per la tosse.

Vapore acqueo: Respirare i vapori caldi da una pentola con acqua in ebollizione coperti da un asciugamano, i cosiddetti fumenti, aiuta a decongestionare il naso otturato dal raffreddore, inoltre all’acqua si possono aggiungere anche eucalipto, lavanda e menta per liberare le vie respiratorie, il naso, e sciogliere il catarro. Per il mal di gola invece, particolarmente adatta è un’infusione a base di calendula, utile per combattere la voce rauca.

Agrumi/frutta/verdure: essendo prodotti ricchi di vitamine e sali minerali, aiutano a mantenere sempre alti i meccanismi di difesa dell’organismo.

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