Peeling Viso Corpo costo 2017 acido glicolico mandelico acne e rughe

Peeling Viso Corpo chimico costi 2017 acido glicolico mandelico per esfoliare la pelle contro acne cicatrici smagliature profonde e effetti collaterali

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Peeling Viso Corpo è un trattamento estetico che serve ad eliminare dalla pelle le cellule morte dello strato cutaneo superficiale colpevoli di rendere il viso e il corpo opachi e spenti e può essere eseguito sia dalle donne che dagli uomini con le stesse modalità di trattamento ma con indicazioni e concentrazioni di sostanze diverse da soggetto a soggetto.

La parola Peeling deriva deriva dall’inglese to pell e significa "sbucciare" e va ad indicare proprio l’azione svolta da determinate sostanze chimiche che consentono di esfoliare, portare via dalla pelle le cellule morte, lasciando che al loro posto si formino delle nuove capaci, oltre che a ridare un aspetto più levigato e liscio alla pelle del viso e del corpo, anche a stimolare la produzione di fibrolasti, responsabili della formazione di collagene negli strati più profondi del derma, e favorire l’assorbimento nell’epidermide di sostanze con azione antiossidante e fotoringiovanimento.

 

Peeling Viso Corpo Chimico: a cosa serve?

Il peeling viso è un trattamento estetico che stimola, attraverso l’applicazione di una specifica sostanza sulla pelle, la esfoliazione dalle cellule morte ed il conseguente ricambio della pelle. Il peeling permette pertanto di:Rigenerare le cellule: attraverso l’eliminazione delle cellule morte dallo strato della cute che favorendo l’accelerazione del ricambio cellulare che avviene già naturalmente nel derma.

Eliminare le cellule: morte e danneggiate che vengono sostituite da cellule epidermiche normali.

Attivare la produzione di collagene ed elastina: mediante la stimolazione dei fibroblasti responsabili della formazione di collagene negli strati più profondi del derma.

Favorire l’assorbimento nell’epidermide: di sostanze con azione antiossidante e fotoringiovanimento

Cos'è il peeling chimico profondo?

Il peeling chimico è il più forte tra tutti i peeling attualmente eseguiti nella medicina e nella chirurgia estetica in quanto viene effettuato mediante l’applicazione di uno o più sostanze esfolianti che penetrano nella pelle ad una grandissima profondità che provocando la totale distruzione di porzioni di epidermide con una conseguente rigenerazione di nuovi tessuti cutanei. Il peeling chimico è conosciuto anche con il nome di chemoesfoliazione, chemochirurgia o dermapeeling e la profondità di penetrazione dell’acido dipende dalla concentrazione della sostanza, infatti, gli stessi acidi utilizzati per quello chimico possono essere utilizzati anche per peeling superficiali e medi purché in piccolissime concetrazioni.

 

Peeling chimico profondo, medio e superficiale: differenza

I peeling vengono suddivisi in tre tipologie a seconda del tipo di sostanza utilizzata per esfoliare e dal grado di profondità che riescono a raggiungere nell’epidermide. I Peeling si distinguono pertanto in: peeling viso corpo chimico profondo, medio e superficiale.

I maggiori benefici, si ottengono ovviamente impiegando prodotti chimici che effettuano un peeling profondo che risultano al contempo più invasivi e impegnativi dal punto di vista degli effetti collaterali e dei possibili danni e tempi di guarigione della pelle, rispetto ai peeling leggeri in granuli che si trovano in commercio presso farmacie e profumerie.

Le varie tipologie di peeling possono essere utilizzate per combattere molte problematiche della pelle, ovviamente, maggiore è la profondità di penetrazione dell’esfoliante e maggiori sono i risultati che si possono ottenere con una seduta come sono maggiori gli effetti collaterali e/o eventuali rischi e disagi.

In generale, si può ricorrere al peeling per il trattamento di varie patologie ed inestetismi, quali: Photoaging e invecchiamento cutaneo, Esiti Cicatriziali causati da acne o terapia farmacologica o patologie, Smagliature, Rosacea, Discromie, Dermatite seborroica e Radiodermiti.

 

Quando va fatto il peeling viso o corpo?

La scelta di ricorrere ad un peeling per il viso e per il corpo dipende sostanzialmente dalla volontà o meno di facilitare la nostra pelle ad eliminare le cellule morte dalla cute che si sono depositate sugli strati superficiali dell’epidermide.

Gli effetti del tempo, lo smog, lo stress e il sole, infatti, agiscono direttamente e proporzionalmente sulla pelle che reagisce come una spugna assorbendo tutti questi agenti esterni che rendono la cute secca, rugosa ed opaca, a chiazze, con fibromi, e addirittura con dei tumori della pelle. 

E’ proprio per i motivi sopraindicati che gli esperti consigliano di eseguire il peeling all’inizio e alla fine dell’inverno e dell’estate:

Peeling Prima dell’arrivo dell’inverno: serve a preparare la pelle a proteggersi dal freddo e dagli sbalzi di temperatura caratteristici della stagione.

Peeling Fine dell’inverno: per togliere alla pelle quell’aspetto grigiastro e spento caratteristico della stagione fredda.

Peeling Prima dell’arrivo dell’estate: serve a preparare la pelle alle frequenti esposizioni solari e per consentire un’abbronzatura più compatta.

Peeling Fine dell’estate: per togliere i residui dell’abbronzatura, le macchie scure del viso eventuali residui di scottature.

 

Quale tipo di peeling scegliere?

Prima di scegliere quale tipo di peeling sottoporsi, se profondo, medio o superficiale, occorre considerare innanzitutto il tipo di risultato che si vuole ottenere, l’inestetismo da trattare, i tempi di guarigione e la profondità a cui la sostanza deve lavorare per eseguire l’esfoliazione.

In generale, i fattori determinano tale scelta possono essere così riassunti:

  1. Tipo di inestetismo;
  2. Patologia che vogliamo trattare;
  3. Zona del corpo da trattare;
  4. Sostanza da utilizzare per il peeling, livello e concentrazione della sostanza e tempo di posa sulla pelle;
  5. Tipo di pelle ed il suo spessore.

 

Peeling chimico per chi è vietato?

Il peeling a qualsiasi profondità e sostanza utilizzato è assolutamente Vietato in presenza di:

  • gravidanza.
  • aspettative irreali del paziente.
  • fototipi alti (lV-V-Vl).
  • diatesi fibroblastica (tendenza ad una "brutta" cicatrizzazione, cheloidea).
  • Herpex simplex in fase attiva.
  • dermatite atopica.
  • rifiuto da parte del paziente verso la fotoprotezione.
  • melasma profondo: iperpigmentazione alla fronte, zigomi, tempie conseguente all’uso di pillola contraccettiva, antibiotici, gravidanza.
  • orticaria cronica.

 

Cosa si può trattare con il peeling chimico?

Il peeling chimico può essere utilizzato per combattere e ridurre gli effetti di:

  • photoaging;
  • cheratosi attiniche: un’alterazione dell’epidermide che causa un ispessimento della pelle;
  • macchie scure su viso: causate da un’eccessiva esposizione ai raggi UVA e UVB;
  • esiti cicatrici superficiali;
  • trattamento cicatrici acne;
  • rosacea;
  • cuperose;
  • rughe labiali, zampe di gallina e rughe frontali.

 

Cosa chiedere al medico?

Le persone che intendono sottoporsi ad un peeling chimico devono innanzitutto rivolgersi a medici professionisti specializzati nel trattamento peeling che hanno il compito e il dovere di informare il paziente sulle modalità di svolgimento della seduta, della tecnica che andranno ad utilizzare, il tipo di sostanza e la sua concentrazione. 
I pazienti, inoltre, 4-6 settimane prima del peeling chimico devono fare un trattamento di preparazione della pelle mediante l’applicazione sulla zona da trattare con acido isoretinoico (Retin A) e 4% di idrochinone. Tale trattamento è indispensabile in quanto consente di far diminuire lo spessore dello strato della pelle, consentendo e favorendo una maggiore penetrazione della sostanza nell’epidermide e per prevenire la possibilità di una iperpigmentazione della pelle dopo il peeling.

 

In cosa consiste un trattamento di peeling chimico?

La seduta di Peeling Chimico deve essere effettuata presso un centro o uno studio riconosciuto e autorizzato dalla Asl e in possesso di relativa abilitazione regionale, pertanto, è necessario rivolgersi a medici professionisti e specializzati nel settore del peeling chimico.

Il paziente prima di sottoporsi al trattamento di peeling vero e proprio viene fatto accomodare sul lettino e gli viene applicato un mix di sostanze per rimuovere dalla zona da trattare i grassi e i residui cellulari, dopodiché si procede applicando nelle zone più sensibili come labbra, pieghe della bocca, naso e occhi delle pomate isolanti, solo dopo il medico può dare inizio al peeling chimico.

Il medico inizia così a stendere l’acido sulla zona interessata e procede fino a quando non compare un lieve rossore, che è indice dell’avvenuta penetrazione della sostanza nella pelle, a questo punto l’acido può essere rimosso con garze imbevute di liquidi alcalini e steso uno strato di crema emolliente.

 

Quali sono i rischi e i possibili danni?

Gli effetti collaterali che possono insorgere nel periodo subito post-peeling sono necrosi dell’epidermide, del derma papillare che può estendersi fino al derma reticolare, generalmente questi esiti scompaiono dopo qualche giorno dal trattamento dopo la completa guarigione dal trauma.

Nello specifico, gli effetti collaterali e i possibili danni possono essere di 2 tipi:
1. Effetti collaterali che si risolvono completamente come:

  • cambiamenti pigmentari

  • eritema prolungato 

  • acne

  • herpes facciale

  • infezione batterica superficiale

2. Effetti collaterali considerati come “serie complicazioni” e sono:

  • cambiamenti pigmentari

  • eritema prolungato (superiore ai di tre mesi)

  • cicatrizzazione ipertrofica

  • atrofia

  • anomalie epatiche, renali e cardiache

 

Quali sostanze chimiche si usano?

Nel campo della medicina e nella chirurgia estetica per il peeling chimico possono essere utilizzate diverse sostanze, che variano a seconda della profondità che il peeling deve raggiungere nell’epidermide.

Nello specifico le principali sostanze utilizzate per il peeling chimico sono:

  • Acido glicolico;

  • Resorcina;

  • 5-Fluorouracil (5-Fu);

  • Acido retnoico;

  • Peeling TCA Acido tricloroacetico;

  • Acido salicilico;

  • Acido piruvico;

  • Alfa-idrossi-acidi;

  • Fenolo;

  • Jessner’ s Solution

  • TCA;

  • acido ascorbico;

  • acido lattico;

  • alfaidrissiacidi;

  • acido tioglicolico o acido mercaptoacetico;

  • Peeling Alfa beta complex;

  • Peeling HPP (High Potency Peel);

  • Peeling Acido Mandelico;

  • Peeling Yellow Peel;

  • Peeling Yellow Peel Alfabeta Complex.

 

Peeling viso costi 2017: durata effetto e quante sedute servono?

Il costo 2017 di un peeling chimico può variare a seconda del medico e della struttura a cui ci si rivolge, alle condizioni fisiche del paziente, ai risultati che si vogliono ottenere e dal tipo di inestetismo che si va a trattare. Mediamente il prezzo per una seduta di peeling chimico effettuato con TCA è compreso tra i 150 e i 180 € per ciascuna seduta. Ogni seduta dura circa dai 20 ai 40 minuti in relazione alla superficie da trattare e normalmente sono previste almeno 6 sedute o l’abbinamento con trattamenti di biostimolazione.

 

Peeling all'Acido Glicolico:

L’acido glicolico è una sostanza naturale estratta dalla canna di zucchero che per le sue proprietà benefiche trova largo impiego nella dermatologia e nella medicina estetica. L’acido glicolico viene quindi utilizzato come agente esfoliante nei peeling di media e superficiale profondità ma in concentrazioni massicce e insieme ad altri acidi può essere usato anche per quelli più profondi. 

Che cos’è l’acido glicolico e come funziona nel peeling?

L’acido glicolico, viene utilizzato come tecnica specifica e particolarmente adatta per la rimozione delle cellule morte e per il rinnovamento della pelle, in quanto va a favorire e a stimolare l’attività delle cellule presenti del derma, la parte più profonda della pelle, consentendo al corpo e al viso di acquistare nuovamente freschezza e tonicità.

L’efficacia dell’acido glicolico sta anche nella capacità di rimuovere dolcemente lo strato danneggiato della pelle e stimolare il derma, senza aver bisogno di periodi di convalescenza per una quasi totale assenza di effetti collaterali e di complicazioni, fatta esclusione, di un leggero rossore e bruciare, che si presenta subito dopo l’applicazione dell’acido ma che scompare nelle successive ore senza lasciare conseguenze.

Quali risultati si possono avere con il peeling di acido glicolico?

Con il peeling all’acido glicolico, permette di ottenere, a seconda del numero di sedute a cui ci si sottopone, buoni risultati in fatto di aumento della luminosità e levigatezza della pelle e attenuazione e riduzione delle macchie, lentiggini e cicatrici.

Nello specifico, i benefici dell’acido glicolico nel peeling possono essere così riassunti:

  • aumento della levigatezza della pelle

  • aumento della luminosità e compattezza

  • riduzione della dimensione dei pori 

  • schiaritura delle macchie

  • attenuazione esiti cicatriziali e rughe

Esistono controindicazioni per il trattamento di peeling all’acido glicolico? Ci sono rischi e possibili danni alla pelle? Chi non può sottoporsi al peeling? 

L’efficacia dell’acido glicolico oltre a stare nella sua capacità di rimuovere dolcemente lo strato danneggiato della pelle e stimolare il derma, sta soprattuto nella quasi totale assenza di effetti collaterali e di complicazioni, fatta esclusione, di un leggero rossore e bruciare, che si presenta subito dopo l’applicazione dell’acido. E’ bene sapere però che ci sono alcune persone che Non possono sottoporsi al peeling all’acido glicolico ma anche ad altri tipi di trattamento peeling, ovvero, quelle persone che nelle settimane precedenti al peeling si sono sottoposte a: 

  • terapie antiacne (isotretinoina)

  • operazioni chirurgiche recenti al volto (con cicatrici in rimarginazione)

  • chi è affetto da malattie autoimmuni

Quante sedute di peeling all’acido glicolico sono necessarie per ottenere buoni risultati? Quanto costa e prezzi:

L’efficacia dei peeling a base di acido glicolico è direttamente proporzionale alle concentrazioni utilizzate, maggiore è la concentrazione e maggiori sono risultati visibili. Per eseguire un peeling soft all’acido glicolico occorre sapere che il costo varia mediamente da €70 a 100 euro seduta, in generale comunque i primi risultati si apprezzano dopo 4-5 sedute, distanziate fra loro di 3 o 4 settimane. 

 

Peeling all'Acido Mandelico:

Che cos’è e come funziona l’acido mandelico?

L’Acido Mandelico è un’altra sostanza molto impiegata nel trattamento peeling al pari dell’acido glicolico. Il largo utilizzo di acido mandelico nella medicina estetica lo si deve soprattutto nella composizione naturale dell’acido che viene direttamente estratto dalle mandorle e ciò consente di essere efficace senza che ci siano effetti collaterali sul paziente anche quelli più leggeri come bruciore e rossore nella parte trattata.

L’acido Mandelico applicato come principio esfoliante nel peeling, consente di ottenere al contempo ottimi risultati in termini di riparazione e riattivazione della delle cellule nel derma e di ridottissimi effetti collaterali grazie alle sue proprietà antibiotiche che risultano particolarmente efficaci nel trattamento dell’acne infiammatoria non cistica e le sue accertate capacità de-pigmentanti. 

Risultati e vantaggi del peeling all’acido Mandelico: L’acido Mandelico essendo una sostanza naturale al 100%, perché direttamente estratta dalle mandorle viene molto utilizzato nel campo della medica estetica con un dosaggio che mediamente viene somministrato in percentuale del 50%. Tale quantità, è però molto versatile in quanto varia a seconda del tipo di trattamento che si deve affrontare se trattasi di problematiche legate agli effetti di photo-aging o di acne pustolosa infiammatoria, cute danneggiata.

I vantaggi dell’acido mandelico nel peeling possono essere così riassunti:

  • attenuazione e riduzione esiti da eritema.

  • attenuazione e riduzione di bruciore.

  • assenza di segni evidenti subito dopo il peeling.

  • assenza di fastidio.

  • profonda pulizia della superficie cutanea.

  • risultati immediati.

Esistono controindicazioni o possibili rischi e effetti collaterali derivati dal peeling all’acido Mandelico?

L’acido mandelico proprio per le sue caratteristiche e proprietà naturali è il tipo di acido più sicuro e maneggevole rispetto a quelli usualmente utilizzati in medicina estetica, tanto da essere impiegato insieme alle altre sostanze per diminuire l’aggressività dei peeling riducendone così i rischi di infezione nel decorso post-operatorio, inoltre, non essendo fotosensibilizzante non c’è possibilità di una iperpigmentazione nella zona trattata e per questo può essere utilizzato in tutti i periodi dell’anno.

Quanto costa un trattamento di peeling con acido glicolico e mandelico?

I Peeling soft all’acido mandelico hanno un costo medio di circa €70 - € 100 a seduta, in generale comunque i primi risultati si apprezzano dopo 4-5 sedute, distanziate fra loro di 3 o 4 settimane. Il numero di sedute, viene deciso solo in sede di consulto medico con lo specialista, specializzato in medicina estetica. 

 

Peeling Chimico Superficiale:

Il peeling superficiale è un trattamento estetico che consente di intervenire sulla pelle esfoliando il primo strato di cellule morte e stimolandone il rinnovo. Tale trattamento a differenza dei peeling chimici non va in profondità pertanto i risultati e i benefici non sono così tanto visibili rispetto a quelli più agressivi ma al contempo non hanno effetti collaterali e rischi.

Per cosa è indicato il Peeling superficiale?

Il Peeling superficiale può essere indicato per ridurre esiti cicatriziali, melasma e acne, nello specifico è indicato per il trattamento di:

  • Acne.

  • Esiti cicatriziali lasciati dall’acne.

  • Esiti cicatriziali in generale.

  • Lentiggini solari.

  • Melasma: macchie scure causate da un’iperpigmentazione dovuta all’eccessiva esposizione solare.

  • Rughe superficiali delle guance e del contorno occhi.

  • Cronoaging.

  • Ipercheratosi.

  • Seborrea.

Quali sono le sostanze e gli acidi utilizzati per il peeling superficiale? Quali sono gli effetti sulla pelle e i risultati?

Per il peeling superficiale vengono utilizzate generalmente delle soluzioni a concentrazioni variabili che non vanno in profondità stimolando il derma più profondo, parliamo di sostanze che possono essere utilizzate anche nei peeling chimici ma con modalità e concentrazioni maggiori.

Nello specifico, le sostanze più comunemente utilizzate nei peelings superficiali sono:

  • Acido Salicilico al 30% - Nanopeel della Seventy
  • Acido Glicolico al 70%
  • Acido Tricloroacetico dal 15% al 20%
  • Soluzione di Jessner
  • Resorcina al 40% 
  • Soluzione di Jessner (resorcina + acido salicilico + acido lattico) 1-2 strati di Nanopeel della Seventy

La pelle sottoposta a peeling superficiale risponde a queste sostanze con un arrossamento immediato e talvolta anche con un lieve sbiancamento  detto "frost" causato da una reazione necrotica e precipitante delle proteine cheratiniche. Tale reazione può perdurare per alcune ore fino a scomparire mentre la superficie della pelle rimane arrossata per 3-5 giorni, fino a quando dura l’esfoliazione.

Dopo 8-10 giorni: la pelle della zona trattata con il peeling sarà completamente guarita con il ripristino cutaneo solo dopo si può ripetere la seconda applicazione. Generalmente per ottenere risultati apprezzabili, occorrono mediamente da 10 a 15 applicazioni. Il costo di ogni seduta di peeling superficiale si aggira mediamente dai 70 - 80 euro.

 

Peeling molto superficiale:

Il Peeling molto superficiale è trattamento estetico in grado di rimuovere soltanto lo strato della pelle più superficiale mediante l’applicazione di sostanze come l’acido glicolico in concentrazioni variabili.

Quali sono le sostanze e gli acidi utilizzati per il peeling superficiale? Quali sono gli effetti sulla pelle e i risultati?

Nello specifico le sostanze utilizzate per i peeling molto superficiali sono: 

Acido glicolico 30-50%

Acido salicilico 15% 

TCA 10% unico strato

soluzione di Jessner 1-2 strati

acido retinoico 5%

resorcina 20-30% applicata brevemente (5-10 min)

Il paziente che si sottopone ad un peeling molto superficiale avverte una lieve sensazione di pizzicore e fastidio diffuso nella zona trattata che dura per qualche minuto, la cute si arrossa immediatamente e dopo 3 giorni circa, compare una desquamazione, scarsamente visibile, che dura 5-7 giorni. 

Per cosa è indicato il Peeling MOLTO superficiale? Quali sono gli effetti sulla pelle e i risultati e i costi?

Il peeling molto superficiale è indicato per:

  • rimuovere l’opacità cutanea causata dall’accumulo di cellule morte sulla superficie 

  • aumentare levigatezza della pelle

  • rendere omogenea la superficie

Il Peeling molto superficiale è invece sconsigliato per chi ha necessità di trattare problematiche più importanti come inestetismi lasciati dall’acne, cicatrici, rughe ed effetti photoaging. 

Il paziente che si sottopone ad un peeling molto superficiale avverte una lieve sensazione di pizzicore e fastidio diffuso nella zona trattata che dura per qualche minuto, la cute si arrossa immediatamente e dopo 3 giorni circa, compare una desquamazione, scarsamente visibile, che dura 5-7 giorni. 

Generalmente per ottenere risultati apprezzabili, occorrono mediamente da 15 a 20 applicazioni. Il costo di ogni seduta di peeling molto superficiale si aggira mediamente dai 70 - 80 euro.

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