Scottature da sole rimedi: veloci naturali della nonna e casalinghi

Scottature da sole rimedi naturali e casalinghi contro bolle d’acqua, eritemi e infiammazioni quali prodotti e crema sono più efficaci e quali rimedi

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Le scottature solari o ustioni, a secondo del grado di danno provocato sulla pelle, sono causate dall’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole: i Raggi UV.

La maggior parte delle scottature solari interessa solo lo strato superficiale della pelle (ustione di primo grado) causando rossore, dolore e fastidio lievi fino all’infiammazione della parte sovraesposta.In questi casi è senz’altro utile intervenire con rimedi naturali o con prodotti specifici in grado di aiutare a lenire la pelle reidratandola fino alla completa guarigione.

 

Scottaure da Sole sintomi e cause:

Quali sono i sintomi della scottatura da sole? Le scottature solari più lievi che presentano la comparsa di un’arrossamento nella parte interessata e più sovraesposta ai raggi Uv che può determinare anche la comparsa di eritema subito dopo o a poche ore di distanza dall’evento. La pelle pertanto, diventa molto sensibile al minimo movimento, brucia ed è dolorante fino ad arrivare nei casi più gravi ad infiammarsi, con un conseguente gonfiore e formazioni di bolle d’acqua. A tali sintomi, si possono affiancare anche malessere generale, febbre, mal di testa, colpo di sole e forte disidratazione.

La guarigione, generalmente, avviene nell’arco di alcuni giorni, da un minimo di 3 giorni ad un massimo di 20 a seconda della gravità dell’ustione. La produzione di melanina e la conseguente abbronzatura nell’area ustionata è da intendersi come un meccanismo di difesa dell’organismo ad eventuali successive esposizioni ai raggi solari.

Le cause: I fattori principali che determinano la comparsa di una scottatura o di un’ustione solare sono diversi e vanno ricercati innanzitutto nel tipo di pelle e la sua appartenenza ad un determinato fototipo, in quanto più la pelle è chiara e più sono gravi i rischi di un danno permanente alla pelle esposta ai raggi ultravioletti. Anche l’età è un fattore determinante poiché la pelle dei bambini con età inferiore ai 6 anni e degli adulti con età superiore ai 60 anni è più sensibile alla luce solare.

Riassumendo, i fattori che determinano la gravità delle scottature solari sono Fototipo, Età e:

  • Orario di esposizione: le probabilità di subire scottature sono maggiori fra le 10  e le 16 del giorno, quando i raggi solari sono più intensi, è bene ricordare che anche se le probabilità di scottarsi sono minori, in caso di tempo nuvoloso, i raggi UV possono comunque penetrare attraverso le nuvole e provocare eventuali danni alla pelle.
  • Stagione è ovvio che nel periodo estivo sono maggiori le possibilità di rischio di scottature ed ustioni rispetto al periodo autunno - inverno.
  • Vicinanza a superfici riflettenti: il rischio di scottarsi è maggiore se si è vicini a superficie riflettenti come neve e ghiaccio 80%, acqua 20%, sabbia bianca 17%, cemento, erba 3%.
  • Altitudine. Il rischio di subire delle scottature di diverso grado è maggiore se ci si espone a grandi altezze, quindi, fare molta attenzione quando ci si espone al sole in montagna perché l’irradiazione dei raggi UV aumenta del 4% ogni 305 metri di altitudine e perché la percentuale di atmosfera terrestre atta a bloccare la luce del sole è minore rispetto a quella delle zone collinari e marittime.
  • Vicinanza all’equatore (latitudine): il pericolo di subire delle scottature solari cresce con la vicinanza con l’equatore, in quanto maggiore è la perpendicolarità dei raggi UV (che si ha sulla linea dell’equatore) e maggiore è la luce solare in grado di passare direttamente l’atmosfera. 
  • Indice UV quotidiano: indicatore del livello di rischio di scottature che misura l’intensità dei raggi ultravioletti (UV) durante un giorno specifico, consultabile su giornali, meteo, internet e bollettini. 

 

Pelle scottata dal sole rischi ed effetti:

Le ustione solari o scottature sono classificate in 3 gradi:

Ustioni solari di I° Grado: causano arrossamento della pelle con comparsa a volte di febbre

Ustioni solari di II° Grado: causano arrossamento della pelle associato alla comparsa di bolle d’acqua 

Ustioni solari di III° Grado: causano danni cellulari e perdita di liquidi che provocano eruzioni e apertura della pelle con il rischio di infiltrazione batteriche ed infezioni.

Ripetute ustioni solari, inoltre, possono provocare un invecchiamento precoce della pelle con il cosiddetto photoaging, con la progressiva comparsa di: macchie scure su viso e corpo

Perdita di elasticità e tonicità del viso in quanto il collagene presente nello strato più profondo dell’epidermide risulta fortemente compromesso dagli effetti dei raggi ultravioletti, formazione di rughe più o meno profonde fino ad arrivare a causare veri e propri solchi in zone sensibili come occhi e labbra

alterazioni della struttura della pelle.

comparsa di Elastosi che provocano un’accelerazione della degenerazione della pelle con un progressivo assottigliamento della pelle, secchezza profonda della cute e ingiallimento della pelle.

Cheratosi attiniche, ossia, chiazze ruvide e crostose localizzate nelle aree maggiormente danneggiate dal sole, sono anche dette cheratosi solari. Le cheratosI attiniche o solari tendono a colpire di più persone dalla pelle chiara, persone con capelli biondi o rossi con occhi verdi o azzurri. Le aree maggiormente colpite da cheratosi sono la faccia, la testa, la parte posteriore del collo e superiore del torace, dorso delle mani e avambracci.

Melasma: macchie scure brunastre localizzate nelle zone più esposte al sole come fronte, guance e zona del labbro superiore con la comparsa del classico baffetto, causate dall’uso di pillola, acne e brufoli, cicatrici, fattori ormonali, menopausa, assunzione di farmaci, applicazione di cosmetici. La radiazione UV, ovvero, l’esposizione ai raggi solari, è responsabile della insorgenza del melasma sia UVB che UVA, per questo motivo è importante scegliere creme e filtri solari che proteggano viso e corpo dai raggi UVA.

Tumori cutanei come il melanoma.

 

Scottature da lampade abbronzanti:

L’eccessiva esposizione al sole e alla luce delle lampade abbronzanti, può provocare sulla pelle delle vere e proprie ustioni che generano un’infiammazione della pelle sollecitata dai raggi ultravioletti o raggi UV che si irradiano dal sole e che, oltre ad abbronzare la pelle in modo non pericoloso attraverso la stimolazione della melanina, possono provocare anche gravi danni alla salute della pelle. 

Il diverso grado di danno dipende molto dal tipo di pelle del soggetto, il cosiddetto fototipo di appartenenza, ovvero, chi ha la carnagione scura è meno sensibile ai raggi UV rispetto a chi ha i capelli biondi o rossi e la pelle molto chiara. La classificazione del fototipo maggiormente utilizzata, oggi, nel campo della dermatologia e nel campo estetico, è quella americana secondo Fitzpatrick che distingue 6 livelli di sensibilità agli Uv e 6 diversi tipi di risposta della pelle sollecitata dai raggi ultravioletti.

 

Tabella Fitzpatrick sensibilità UV e risposta della pelle:

Fototipo I: elevata sensibilità agli UV, si scotta sempre con facilità e non si abbronza mai;

Fototipo II: elevata sensibilità agli UV, si scotta sempre con facilità e si abbronza poco;

Fototipo III: media sensibilità agli UV, si scotta sempre moderatamente e si abbronza gradualmente;

Fototipo IV: scarsa sensibilità agli UV, si scotta minimamente e si abbronza sempre rapidamente;

Fototipo V: Minima sensibilità agli UV, raramente si scotta e si abbronza intensamente e rapidamente;

Fototipo VI: Nulla sensibilità agli UV, non si scotta mai ed è sempre intensamente pigmentato.

Un’altra classificazione del fototipo è quella di Cesarini che distingue sempre 6 livelli di sensibilità tenendo in considerazione il colore dei capelli, pelle, presenza e comparsa di efelidi (lentiggini), eritema, grado di abbronzatura e capacità di pigmentazione (abbronzatura) e capacità protettiva messa in atto dalla pelle nei confronti dei raggi ultravioletti:

Anche le parti de nostro corpo reagiscono alla sollecitazione dei raggi ultravioletti in modo differente in base al grado di sensibilità delle stesse, pertanto:

  • occhi;

  • naso;

  • labbra;

  • orecchie;

  • collo del piede.

risultano molto più sensibili rispetto a:

  • braccia;

  • gambe;

  • dorso delle mani.

Inoltre, la pelle dei bambini e degli anziani è sensibile rispetto a quella degli adulti e pertanto devono essere attuati meccanismi di protezione maggiori e oculati volti a prevenire e contrastare la comparsa di ustioni e scottature e anche altri danni che solitamente accompagnano la sovraesposizione solare come:

  • colpo di calore;

  • febbre;

  • reazioni allergiche;

  • problematiche legate alla vista: come dolore, bruciore, diminuzione della vista fino ad arrivare alla perdita parziale o totale della vista.

 

Cos’è l’indice UV?

L’indice UV è l’indicatore del livello di rischio di scottature che misura l’intensità dei raggi ultravioletti (UV) durante un giorno specifico. Tale indice, è molto utile per mettere in campo le precauzioni utili da adottare in caso di esposizione solare, riducendo così il rischio di scottature, colpi di calore, reazioni allergiche e problemi alla vista. L’indice UV può essere consultato in modo molto semplice su quotidiani, siti web specializzati o bollettini meteo diramati dai telegiornali. 

Scala di misurazione dell’indice UV, Rischio scottature da 0 a 11+: valore da 0 a 2 bassa esposizione ai raggi UV. Esposizione alla luce solare per un massimo di 60 minuti durante gli orari in cui i raggi del sole sono più forti, ovvero tra le 10 e le 16.

valore da 3 a 5 esposizione moderata ai raggi UV. Le persone con carnagione chiara possono scottarsi in meno di 20 minuti di esposizione alla luce solare.

valore da 6 a 7 esposizione elevata ai raggi UV. Le persone con carnagione chiara possono scottarsi in meno di 15 minuti di esposizione alla luce solare.

valore da 8 a 10 esposizione molto elevata ai raggi UV. Le persone con carnagione chiara possono scottarsi in meno di 10 minuti di esposizione alla luce solare.

valore 11+ esposizione estrema ai raggi UV. Le persone con carnagione chiara possono scottarsi in meno di 5 minuti di esposizione alla luce solare.

  

Cosa non fare fare mai se ci si scotta al sole:

  • Non esporsi nuovamente al sole fino a alla completa guarigione della zona scottata.
  • Applicare impacchi di acqua fresca o tiepida sulla zona interessata.
  • In caso di infiammazione profonda della zona è consigliata una crema cortisonica dietro parere medico.
  • In caso di dolore molto intenso ricorrere all’uso di analgesici per via orale.
  • in caso di comparsa di bolle d’acqua e vesciche sulla parte sovraesposta, intervenire con ripetuti impacchi di acqua fredda in modo da raffreddare e detergere la zona ustionata, procedere con crema al cortisone solo se la cute sia integra e solo per un breve periodo di tempo e soprattutto dietro parere medico.
  • Bere molti liquidi per prevenire la disidratazione del corpo sovraesposto ai raggi UV.
  • Prevenire le ustioni solari esponendosi al sole in modo graduale utilizzando sempre filtri solari con adeguato fattore di protezione adatto al proprio fototipo. 
  • Evitare l’uso di deodoranti e cosmetici nelle zone interessate da scottature.
  • Evitare di esporsi al sole senza parere medico in caso di assunzione di farmaci fotosensibilizzanti.

  

Rimedi veloci naturali, della nonna e casalinghi contro le scottature:

Rimedi natruali contro le scottature da sole: In caso di scottatura e di ustione solare è necessario intervenire immediatamente con un bagno in acqua tiepida aggiungendo qualche cucchiaio di bicarbonato di sodio o farina di avena, in modo da rinfrescare la pelle e abbassare la temperatura, procedere ad asciugare la pelle all’aria anziché con l’asciugamano per evitare sfregamenti dolorosi sulla cute. 

  • Patate: l’utilizzo della patata è un rimedio casalingo molto utile contro il dolore della scottatura, pertanto, tagliare a fette ed applicare sulla parte interessata per almeno 15 o 20 minuti, oppure, frullarle con un po’ di acqua e stendere la poltiglia sulla zona bruciata, fino a quando non si secca, lavare poi la zona con abbondante acqua fredda.
  • Aloe vera: ha proprietà ristringenti per quanto riguarda i vasi sanguigni e dilatati a causa dell’ustione solare, pertanto utilizzare la polpa estratta direttamente dalla pianta o acquistarla in farmacia o in erboresteria per almeno 4 o 5 volte al giorno sulla pelle scottata.
  • Paritaria: è un’erba dalle proprietà antinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti, rimedio casalingo molto utile e semplice da reperire, utilizzare sottoforma di olio ricavato da: 1 bicchiere di olio di oliva, 1 albume di uovo ai quali vanno aggiunti 15 gr. di acqua di malva, 20 gr. di foglie tritate di parietaria e 20 gr. di farina di fave. Mettere tutti gli ingredienti in un recipiente e scaldare a fiamma bassa mescolando continuamente, fino a che non si ottiene un impasto omogeneo, applicare sulla parte una volta fatto raffreddare. 
  • Amido di Riso: utile per alleviare i sintomi delle scottature solari, far sciogliere in acqua tiepida prima di immergersi nella vasca, oppure, se la zona scottata è circoscritta, bagnare un asciugamano con dell’acqua ed amido e tamponare in modo leggero la parte, altrimenti fare un impasto con acqua ed amido di riso da applicare direttamente sulla zona ustionata.
  • Acqua: bere molto per reidratare l’organismo e immergersi in acqua tiepida per raffreddare le zone ustionate dal sole
  • Olio di semi di Baobab: è un ottimo rimedio naturale per calmare i rossori della pelle bruciata dal sole, da spalmare anche su viso e collo.
  • Frutta e Verdura: mangiare frutta e verdura contenente bioflavonoidi come gli agrumi, le carote ed i peperoni, aiuta il processo di guarigione della pelle e prevenire l’insorgere di ripetute scottature.
  • Farmaci antinfiammatori: solo in casi estremi, tenendo sotto controllo gli effetti collaterali, da assumere previo parere del medico curante o specialista. 

 

Fattore di protezione Crema solare:

Prima di esporsi al sole è sempre bene procedere alla scelta e all’acquisto del filtro solare, indispensabile alleato contro le scottature e le bruciature.

Su tutti i filtri di protezione solare viene indicato sull’etichetta il livello di protezione. Secondo le ultime disposizioni in materia di legislazione cosmetica, sull’etichetta va riportato il cosiddetto SPF, ovvero il fattore di protezione solare che può andare da 4 a 60-80 accompagnata dalla relativa dicitura di: protezione bassa, media, alta e molto alta.

Il SPF (Sun Protection Factor) esprime pertanto il grado di protezione del filtro solare in base alla relazione tra quantità di energia UV necessaria per indurre un minimo eritema percettibile (MED: minima dose eritematogena) sulla cute protetta da filtro solare e quella necessaria per provocare la stessa reazione su cute non protetta. 

TABELLA: Dalla Raccomandazione dellaCommissione delle Comunità Europee del 22 settembre 2006 , (n. 2006/647/CE) sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni, (pubblicata nella G.U.U.E. 26 settembre 2006, n. L 265, 39-43):

  • Protezione Bassa  da 6 - 9,9, da 10 - 14,9;
  • Protezione Media: da 15 - 19,9, da 20  20 - 24,9, da 25  25 - 29,9;
  • Protezione Alta da 30 - 49,9, 50 - 59,9;
  • Protezione Molto Alta +50  maggiore o uguale a 60.

Per maggiori informazioni, leggi anche creme solari 2016 attenzione.

 

I filtri solari:

I filtri solari vengono suddivisi in base alla natura e al meccanismo di azione in:

  • Schermi fisici: sono costituiti da particelle di metalli pesanti che formano un vero e proprio schermo totale alle radiazioni UV, mediante processi di riflessione e di diffusione delle radiazioni nocive, grazie alla loro opacità (ossidi di zinco, ferro, titanio, silicio, alluminio, talco). 
  • Filtri chimici: sono costituiti da molecole in grado di assorbire in modo selettivo le radiazioni ultraviolette. I filtri chimici assorbono energia che verrà poi rilasciata sottoforma di calore o fluorescenza.

Nelle formulazione presenti oggi sul mercato ci sono sempre di più prodotti solari che associano l’azione dei filtri chimici e fisici, garantendo così una protezione a largo spettro nella banda UVA e UVB, va ricordato però che non esistono creme solari in grado di resistere all’acqua e al sudore.

E’ utile pertanto prima di esporsi al sole di dotarsi di un filtro solare adotto al proprio fototipo, all’altitudine, all’età ed è bene osservare i meccanismi di protezione della pelle anche dopo l’esposizione solare, utilizzando prodotti in grado di ripristinare tutte le condizioni ottimali della cute come l’idratazione e il nutrimento della pelle stessa.

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