Influenza bambini 2017-2018: sintomi e durata, quando vaccino e cura

Influenza 2017-2018 bambini sintomi come febbre molto alta naso chiuso che cola vomito nausea pianto quando vaccinazione antinfluenzale e chiamare pediatra

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In arrivo l'influenza 2017-2018 e i più colpiti come al solito saranno i bambini nella fascia di età da 0 a 4 anni ma anche quelli in età scolare, quest’ultimi a causa del maggior rischio di contagio del virus dell’influenza e delle altre malattie dovute al freddo e al raffreddamento.

Vediamo quindi come sarà l’influenza bambini 2017-2018, i sintomi e la durata, quali bambini devono essere vaccinati con il vaccino antinfluenzale 2017-2018, cosa fare per prevenire il contagio del virus, quando è meglio chiamare il medico o il pediatra o andare immediatamente al pronto soccorso, cosa fare se il bambino si ammala.

 

Influenza bambini 2017-2018 sintomi e durata:

Ogni anno, sono sempre migliaia i bambini colpiti dall’influenza, e spesso la causa è determinata sia da un sistema immunitario ancora in via di costruzione che a causa di una costante esposizione a virus e batteri dovuta alla loro permanenza, per molte ore al giorno, in luoghi chiusi come nidi, asili, scuole, mense scolastiche, ludoteche.

Come ogni anno, i sintomi influenza bambini 2017-2018, sono sempre gli stessi ma quest’anno, complice una maggiore virulenza del virus, potrebbero essere più forti del solito, e sebbene il bambino sano, sia perfettamente in grado di contrastare le sindromi influenzali e i raffreddori, ci sono dei casi in cui la vaccinazione antinfluenzale, potrebbe essere particolarmente raccomandata.

Influenza 2017-2018 bambini sintomi:

  • Febbre molto alta anche superiore ai 38° accompagnata da brividi e sudorazione;
  • Mal di testa;
  • Spossatezza generale: mal di ossa, dolori muscolari, naso chiuso che cola, mancanza di appetito, nausea, vomito, raffreddore;
  • Inappetenza;
  • Vomito e diarrea;
  • Pianto.
  • Ulteriori complicazioni causate da infezioni batteriche come polmoniti, sinusiti, otiti, peggioramento di problematiche cardiovascolari, respiratorie, renali.

Influenza bambini durata: quanto durano i sintomi dell'influenza nei bambini? Circa 5-6 giorni.

 

Prevenire l’influenza nei bambini: come ridurre il rischio di contagio?

Per ridurre il rischio di contagio del virus influenzale nei bambini o di altre malattie infettive, bisogna ricordare ai genitori e ai bambini stessi alcune norme igieniche fondamentali efficaci per prevenire l’influenza nei bambini:

- Non usare le posate e i bicchieri di altri bambini o di altre persone;

- Cercare di allontanarsi sempre dalle persone che tossiscono;

- Evitare di portare oggetti di uso comune alla bocca;

- Non usare penne, matite, colori, strumenti musicali o giocattoli dei propri compagni di classe;

- Evitare di utilizzare sciarpe o telefoni di altri compagni, maestre, o di altre persone;

- Coprirsi sempre il naso e bocca nell'incavo del gomito quando si starnutisce o tossisce, perché mettere solo una mano non basta a fermare le  velocissime centinaia di micro goccioline che fioriscono durante lo starnuto o la tosse;

- Una volta soffiato il naso nei fazzoletti di carta usa e getta, buttarli immediatamente nel secchio per evitare che altri bambini ed adulti si ammalino;

- Lavarsi molto spesso le mani con acqua e sapone per almeno 30 secondi, oppure, usare soluzioni/gel disinfettanti;

- Non toccarsi il viso o la bocca con le mani sporche.

I genitori, inoltre, per aiutare l’organismo del bambino a combattere e contrastare i sintomi dell’influenza possono far seguire al proprio figlio:

  • Un'alimentazione sana e bilanciata, ricca di vitamine, fibre e sali minerali;
  • Un sonno regolare, almeno di 8-10 ore;
  • Protezione verso gli sbalzi di temperatura e dalla permanenza in luoghi freddi;
  • Abbigliamento adeguati alle condizioni ambientali.

 

Influenza 2017-2018 bambini: chi deve vaccinarsi con il vaccino antinfluenzale?

Quali sono i bambini che devono vaccinarsi? Diciamo che secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute, i bambini al di sotto dei 6 mesi non dovrebbero vaccinarsi contro l’influenza perché ancora non ci sono studi clinici e medici che escludano una qualche pericolosità del vaccino su bambini così piccoli.

Ci sono, invece, dei casi particolari in cui il Ministero della Salute raccomanda per l'influenza 2017-2018 vaccino antinfluenzale bambini, qualora affetti da malattie croniche che coinvolgono l’apparato respiratorio, come l’asma o la fibrosi cistica.

In questi casi, per evitare di esporre all bambino a complicazioni più gravi come polmonite o bronchite, sia il Ministero della Salute che l’OMS, raccomandano per tempo, la vaccinazione contro l’influenza da pianificare insieme al pediatra a partire dal 6° mese di vita in poi.

Nello specifico i bambini da vaccinare contro l'influenza 2017 sono, coloro i quali soffrono di:

  • Malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio;
  • Malattie dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
  • Diabete mellito e altre malattie metaboliche;
  • Malattie renali con insufficienza renale;
  • Malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
  • Tumori;
  • Malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
  • Malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
  • Patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
  • Patologie associate a un aumento del rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es., malattie neurologiche e neuromuscolari);
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

 

Influenza bambini 2017-2018: quando chiamare il medico, pediatra o portarlo al pronto soccorso?

In caso di influenza quando va chiamato il medico o il pediatra? Quando, invece, è meglio portare il bambino al pronto soccorso?

Quando i sintomi dell'influenza o la febbre è molto alta oltre ai 38,5°, insorgono in bambini con meno di 12 mesi, occorre far visitare in giornata il bambino dal pediatra o dal pronto soccorso. 

I bambini con meno di 28 giorni, inveve, vanno portati immediatamente al pronto soccorso, in quanto potrebbe esserci il rischio di un'infezione batterica.

A prescindere dell'età del bambino, è meglio chiamare il medico, il pediatra o andare al prontro soccorso se:

  • Il bambino ha una colorazione della pelle grigiastra o bluastra;
  • vomita spesso;
  • piange senza lacrime o fa poca pipì;
  • non vuole bere;
  • ha troppa sonnolenza e risponde poco agli stimoli;
  • è irritabile;
  • sente dolore all'altezza del torace o dell'addome;
  • si trova in uno stato confusionale;
  • perde conoscenza,
  • la febbre non scende ai comuni antipiretici.

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